Brianza in bilico: cinque comuni al ballottaggio

Diversamente da Macherio (dove ha vinto una civica di centro-sinistra), Cogliate e Lazzate (che invece hanno visto prevalere il centro destra), in cinque comuni della Brianza si andrà al ballottaggio. Su che cosa si giocheranno queste competizioni elettorali?

Le variabili in gioco

Prima di analizzare la situazione comune per comune è bene fare un commento a caldo sui risultati di queste elezioni e sulle variabili che entreranno in gioco nella seconda fase della competizione elettorale. Il primo grande dato con cui bisogna fare i conti è la percentuale dei votanti: la media provinciale ha raggiunto il 52,9% il 10 giugno, ma al ballottaggio quasi certamente sarà inferiore. Questo perchè, come è intuibile, molti elettori che non si sentono rappresentati da uno dei due sfidanti al ballottaggio preferiranno astenersi.

L’affluenza però condizionerà parecchio i risultati, perchè molto di questa seconda fase delle amministrative sarà deciso proprio dagli elettori che non hanno visto il loro candidato accedere al ballottaggio.

Va fatta un’altra constatazione: queste elezioni testimoniano come il maggior successo l’abbiano ottenuto ancora una volta i partiti forti sul territorio e anzi si è tornati ad una sorta di bipolarismo centrodestra contro centrosinistra. Il Movimento 5 stelle, infatti, in linea con i dati delle amministrative di tutta Italia, ha ottenuto risultati piuttosto bassi, anche in comuni in cui alle nazionali ha eccelso nei consensi. A Nova Milanese, dove alle nazionali era risultato il primo partito, e a Seregno non ha neanche presentato dei candidati, mentre nelle altre città non ha superato il 10%.

Le liste escluse potrebbero unirsi per favorire uno dei due contendenti al ballottaggio tramite apparentamento, un accordo previsto dalla norma elettorale con cui si permette in caso di vittoria alle liste d’appoggio di spartirsi con il partito vincitore i seggi di maggioranza in consiglio comunale. L’altra possibilità e fare un accordo politico, che non è potenzialmente vincolante perchè non è “ufficiale” per legge: due forze politiche si riuniscono per trovare punti in comune su programmi o assessori e poi danno un indicazione agli elettori.

Sia il M5S che molte civiche sono difficili da avvicinare, per idee politiche e programmi, a centro destra e centrosinistra. Questo rende difficile fare pronostici, anche perché, come abbiamo detto, che ci sia o no un apparentamento o un accordo, alla fine saranno gli elettori a decidere e potrebbero anche non rispettare le indicazioni della loro lista di riferimento.

I comuni nel dettaglio

Carate (qui il nostro articolo per chi se lo fosse peso) arriva al ballottaggio con il vantaggio quasi schiacciante di Luca Viggian (nella foto a destra) di centrodestra al 49,8%, contrapposto al sindaco uscente di centrosinistra Francesco Paoletti arrivato al 34,8%. Una situazione difficile per il centrosinistra dato che è scarsamente probabile un appoggio delle civiche, poiché Marco Pipino (8,7%) si è candidato come indipendente ma ha una storia di centrodestra e il M5S ha ottenuto il 6,6%.

Distanza percentuale molto più sottile è quella che separa invece Eugenio Pizzigallo del centro destra (a destra nella foto 39,9%) e Fabrizio Pagani di centrosinistra, (38,1%) nel comune di Nova Milanese (qui il nostro articolo per chi se lo fosse perso). La situazione ora è ancora più incerta perchè le due liste civiche, entrambe attorno al 10% dei consensi, hanno candidato un ex esponente di Forza Italia (che però ha fatto campagna contro il suo partito) e l’altra un ex esponente della lista di centrosinistra. E’ certo che chi vincerà la spunterà per pochi voti.

Anche a Seregno (qui il nostro articolo per chi se lo fosse perso) la distanza che separa Ilaria Cerqua, candidata del centrodestra, e Alberto Rossi di Scelgo Seregno (centrosinistra) non è ampia: la prima è in vantaggio con il 38,06% e il secondo ha ottenuto il 35,46%. Abbastanza naturale che una lista come Per un’altra Seregno a Sinistra (2,5%) non darà il suo appoggio al centrodestra, come difficilmente faranno la maggioranza delle civiche, tutte molto critiche con la precedente amministrazione terminata con il commissariamento. E’ però improbabile che esse facciano un apparentamento con il centrosinistra, forse si preferirà prendere accordi politici.

A Seveso la competizione sarà tra Luca Allevi (Lega, a destra nella foto) che ha totalizzato il 46,1% dei consensi e il sindaco uscente Paolo Butti del centrosinistra con il 27,8%. Anche in questo caso difficile che ci siano apparentamenti o accordi perchè le altre forze in campo sono il M5S e la civica dell’ex sindaco di centrodestra Galbiati che molto probabilmente non daranno indicazioni.

Infine a Brugherio la competizione elettorale sembra favorire notevolmente Marco Troiano (a sinistra nella foto) del centrosinistra che arriva al ballottaggio con il 49,12% dei consensi, sfidato da Massimiliano Balconi del centrodestra che ha ottenuto il 27,47%. Una situazione difficile per il centrodestra perchè molto probabilmente non si garantirà l’appoggio delle civiche e anche se fosse forse non sarebbe sufficiente.

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