Metrotranvia Milano – Seregno: si parte (forse)

Sono dieci anni che si parla della metrotranvia che dovrebbe allacciare la stazione di Seregno alla linea già esistente che termina nel Parco Nord. A che punto siamo?

Un po’ di storia

La metrotranvia Milano – Seregno è un progetto di cui si parla dal 2008. Una tratta da 14,2 km per sostituire la vecchia linea che correva fino a Desio, soppressa e sostituita da corse su gomma dal settembre 2011. Già durante il Ventennio la linea era stata elettrificata, e a Seregno si divideva in due diramazioni, terminando la corsa nei capolinea di Carate e Giussano. La Seregno – Giussano era stata chiusa nel 1958, e nel 1982 il capolinea era stato arretrato a Desio.

L’obiettivo doveva essere inaugurare la nuova linea in tempo per Expo 2015, e sembrava ce la si potesse fare. Nel 2013 la Provincia di Milano (ora sostituita dalla Città Metropolitana) aveva appaltato l’opera, ma la realizzazione si era fermata per questioni burocratiche e ricorsi legali. Al momento sono stati realizzati i lavori per i sottoservizi, ma di binari non se ne vede ancora.

Adesso si parte. Forse.

Nell’aprile 2018, dopo numerosi incontri tra le parti coinvolte, l’azienda vincitrice dell’appalto, CMC, Cooperativa Muratori e Cementisti ,di Ravenna, ha presentato la versione riveduta del progetto esecutivo, che dopo il controllo degli uffici comunali e di ATM, potrebbe dare il via all’apertura dei cantieri.

Tutto pronto quindi? Non troppo. Oltre a un chiarimento chiesto dai comuni di Desio e Seregno su alcuni dettagli relativi alla realizzazione del nuovo deposito, che sorge su due terreni confinanti appartenenti ciascuno ad uno dei due comuni, Fratelli d’Italia e MoVimento 5 Stelle hanno espresso delle perplessità sull’opera, sui tempi di realizzazione e sui costi, tra la primavera e l’estate del 2018.

Non ultimo, a dicembre 2018 CMC ha chiesto di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo con riserva, una procedura per affrontare situazioni di forte indebitamento senza incorrere nel fallimento (più informazioni qui e qui se siete nerd). Pochi giorni dopo, Forza Italia a Bresso, in maggioranza dalle elezioni amministrative del 2018, aveva espresso la propria contrarietà all’opera, sostenendo che rischia di compromettere la viabilità della città.

Le fermate e il percorso della metrotranvia, come indicato nel progetto del 2008

Le opportunità

Ammesso che i lavori inizino, ma l’opzione opposta ci sembra abbastanza improbabile, essendo già stati realizzati i lavori per l’adeguamento dei sottoservizi, la metrotranvia rappresenterà un’opportunità per i comuni interessati (Bresso, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e Seregno).

La linea, doppia fino a Paderno, a binario singolo dopo, distribuirà 25 fermate fra i 7 comuni, sviluppando un servizio di trasporto pubblico su rotaia in un areale servito da direttrici ferroviarie diverse. Le due stazioni ferroviarie più vicine alle fermate della metrotranvia, infatti Cormano-Cusano Milanino e Seregno sono servite rispettivamente dalle linee S2 e S4 (la prima) ed S9, S11 oltre al RegioExpress10 e al temporaneamente sospeso Seregno-Carnate (la seconda).

Si noti inoltre che le fermate della metrotranvia, in quanto luoghi di interscambio, rappresentano un’opportunità di sviluppo economico per il commercio dei quartieri in cui saranno presenti.

Le ombre

Oltre alle perplessità sui costi e tempi di realizzazione (alcuni giornali riportano 22 mesi, l’assessore regionale Claudia Maria Terzi, parlava di 28) e alle complessità che si porranno in termini di viabilità per i comuni attraversati, già considerate ad esempio dal Comune di Desio, che in questi mesi sta rivedendo i sensi di marcia di alcune strade, rimane aperta la questione Pedemontana.

La Pedemontana, infatti, che la Regione Lombardia ha tutta l’intenzione di portare a termine, intersecherà a Desio il percorso della Metrotranvia. Entrambe le opere saranno oggetto di discussione della prossima conferenza dei servizi, che si svolgerà tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Resta infine molto chiaro che la Metrotranvia può rappresentare un’opportunità se integrata in una rete di trasporto pubblico locale che punti a sostituire sempre più l’automobile, ma l’Amministrazione Fontana sembre essere più orientata a lavorare nella direzione opposta, sia per il trasporto ferroviario che per quello su gomma.

Foto in evidenza di Veselina Dzhingarova ottenuta via Flickr

Un pensiero su “Metrotranvia Milano – Seregno: si parte (forse)

  1. Sarebbe bello sapere se il Comune di Seregno, capolinea della metrotranvia, ha un piano per collegare la stazione FS alla stazione Metrotranvia per facilitare l’interscambio di utenti. Il progetto di Metrotranvia pone il capolinea a qualche centinaio di metri dalla Stazione. Posto che non è passata l’idea di mettere il Capolinea nell’area ferroviaria, sarebbe sensato che Comune, FS e ATM si sedessero attorno ad un tavolo a risolvere il problema.

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