Brianza Innovation Day: per una provincia proiettata al futuro

Lo scorso Giovedì 11 Ottobre, alla Villa Reale di Monza, si è tenuta la prima edizione del Brianza Innovation Day, una giornata organizzata da RetiPiù in cui si è parlato di innovazione e tecnologia. Vediamo come è andata.

Lavorare insieme

L’evento è stato organizzato da RetiPiù, società del gruppo AEB-Gelsia che si occupa della distribuzione del gas in 25 comuni della Brianza. Sindaci e amministratori locali, esperti di nuove tecnologie e giornalisti, si sono trovati a Monza, in Villa Reale, per parlare di innovazione, smart city e digitalizzazione dei processi amministrativi. Durante la mattina i presenti si sono divisi in sei gruppi di lavoro (smart living, economia circolare, smart energy per le Pubbliche Amministrazioni, economia 4.0 , smart community e mobilità sostenibile).

Lo scopo di questi gruppi, oltre a far incontrare e sedere attorno ad un tavolo amministratori, tecnici ed esperti del settore, è stato quello di iniziare ad elaborare delle proposte, su cui andare a costruire dei progetti comuni per mettere le nuove tecnologie al servizio dei cittadini e migliorarne la qualità della vita. In tanti casi, infatti, lavorare a livello sovracomunale è indispensabile: dalla mobilità alla gestione dei rifiuti, la collaborazione è fondamentale per ottenere dei risultati tangibili, anche nel relazionarsi con altre istituzioni. Si pensi soltanto alla capacità negoziale che può avere un singolo comune a presentare un’istanza o un progetto alla Regione, rispetto a quella che può avere un gruppo di comuni con più di 400.000 abitanti.

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La sala, molto affollata, in cui si sono svolti gli eventi del pomeriggio. Foto del Giornale di Monza

 

Un nuovo modo di concepire le risorse

Nel pomeriggio si sono tenute una serie di conferenze e dibattiti, che sono iniziati da un’intervento di Chicco Testa sull’economia circolare, ossia sul realizzare un sistema in grado di auto-sostenersi e che passi dalla logica dell’usa-e-getta a quella del riutilizzo e del riciclo, che ancora in Italia è poco praticata, anche per resistenze legate alla logica NIMBY (not in my backyard). 

A seguire, è intervenuto Vittorio Chiesa (direttore dell’Energy e Strategy Group presso il Politecnico di Milano) che ha parlato delle possibilità di risparmio e ottimizzazione dell’utilizzo dell’energia che il digitale può comportare, specie nei consumi all’interno degli edifici (e nella produzione, a partire dal fotovoltaico).

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Uno dei working group della mattinata. RetiPiù dovrebbe presto diffondere il materiale prodotto in ciascun gruppo.

Pensare in grande

Prima della chiusura della giornata, con la sintesi di quanto fatto in ciascun working group, che può essere un punto importante da cui partire per un lavoro comune, sono intervenuti Salvatore Majorana e Claudia Pingue, rispettivamente Direttore del Kilometro Rosso e di Direttore Generale di PoliHub, due Innovation Center. Ma cos’è un innovation center? È un distretto dell’innovazione, un ambiente in cui impresa, università, centri di ricerca e finanza si incontrano, cercando e sviluppando applicazioni nei più svariati campi per le nuove tecnologie.

Entrambi i relatori hanno messo in luce le potenzialità che un Innovation Center comporta per lo sviluppo economico, la nascita di nuove imprese (o lo sviluppo e l’innovazione di quelle attuali) e l’invenzione di nuove tecnologie. Che si possa un giorno vederne uno nella provincia di Monza? È un sogno. Ma a volte sognare è il primo passo per realizzare qualcosa di grande.

Un’aggiunta: l’impressione che RetiPiù voglia proporsi anche per fare da incubatore a realtà innovative è stata rafforzata leggendo sul sito https://brianzainnovation.it/ : “Brianza Innovation Lab è un percorso che nasce per sviluppare un insieme di progetti e di iniziative da accogliere, incubare, trasformare in realtà, con la partecipazione attiva di tutte le amministrazioni del territorio, attraverso una vision condivisa e inclusiva, capace di mettere a fattor comune le eccellenze locali e gli stimoli che possono arrivare dall’esterno.”

 

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