Polo coordinatore della dialisi: i pazienti dicono stop al trasferimento da Desio a Vimercate

La dialisi è una terapia a cui si sottopongono i pazienti con problemi renali: in particolare, durante il trattamento, al paziente viene prelevata una gran quantità di sangue che viene successivamente depurato dalle sostanze nocive che i reni non riescono a rimuovere. Nel solo comune di Seregno, sono 52 i cittadini che devono sottoporsi a questo trattamento delicato, mentre nel vicino comune di Carate coloro che necessitano della dialisi sono 48: un totale di un centinaio di persone distribuite sui due comuni.

Perché citare questi numeri?  Perché in questi giorni, grazie alla spinta soprattutto del Movimento 5 Stelle che ha ascoltato la voce di queste persone, si è discusso in consiglio regionale sulla proposta che avrebbe voluto trasferire il centro di coordinazione di queste cure da Desio a Vimercate. Il provvedimento è stato visto da subito come un grosso errore, e soprattutto un disagio per i pazienti. Il trasferimento del polo di gestione della dialisi avrebbe comportato la possibilità che, in caso di urgenze, il paziente non sarebbe più dovuto recarsi a Desio per i controlli straordinari che possono arrivare anche al ricovero, ma nel nuovo ospedale di Vimercate.

Panoramica Desio-Milano

In media, la distanza tra i due comuni e la nuova struttura è di circa 50 km, si calcolava una media di 80 km tra andata e ritorno. Sarebbero comunque restate le strutture in cui sottoporsi al trattamento, come i Cal di Seregno e Carate, ma chiaramente il servizio completo di assistenza non sarebbe stato facilmente agibile per i pazienti . Questo destava perplessità soprattutto perché avrebbe costretto queste persone non solo ad allontanarsi maggiormente da casa, ma inoltre anche a non essere più seguiti, proprio quando invece sarebbe servita maggiormente una solida figura di riferimento, dai nefrologi curanti con cui era stato iniziato il percorso di cura.

I medici della nostra zona, infatti, hanno dato vita ad una proficua collaborazione per quanto riguarda questo genere di iter terapeutico, e si sono organizzati in gruppi di esperti con conoscenze complementari. Questa interruzione sarebbe stata ancora più gravosa per coloro che hanno appena iniziato le cure a Desio, e che quindi sarebbero stati trasferiti nell’altro ospedale in una fase cruciale del trattamento.

La decisione che era stata proposta avrebbe portato anche ad un dispiegamento di mezzi  mai stato necessario prima: il trasporto di un paziente da Seregno/Carate nella struttura di Vimercate avrebbe comportato l’utilizzo prolungato di un’ambulanza, per esempio. Fortunatamente, il condizionale, per le problematiche sopra esposte, pare essere adatto. Infatti, l’assessore regionale al welfare, Giulio Gallera, dopo le sollecitazioni del consigliere pentastellato Corbetta e anche della sezione PD di Seregno che in questi giorni aveva promosso una raccolta firme, ha assicurato che avvierà un dialogo tra Asst di Monza e quella di Vimercate allo scopo di riconsegnare all’ospedale di Desio la gestione dei 100 dializzati.

È stato possibile mobilitare così tempestivamente l’amministrazione anche perché questo provvedimento avrebbe chiaramente contraddetto uno dei propositi della riforma sanitaria promossa dalla stessa giunta Maroni: ovvero la garanzia, per le persone più deboli, di trovarsi sempre in una situazione di prossimità territoriale al luogo di cura”. Pazienti e medici quindi possono tirare un sospiro di sollievo, anche se ufficialmente nessun provvedimento concreto è stato ancora preso: speriamo che questa soluzione si risolva per il meglio.

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