Brianza: due parchi in uno, un parco per tutti?

Il 28 febbraio il Consiglio Comunale di Desio ha approvato l’unione tra il parco Grugnotorto Villoresi e il Parco Brianza Centrale. Abbiamo chiesto a Achille Taccagni, consigliere comunale di maggioranza della città, di spiegarci perchè è un passaggio importante.

Avevamo già parlato di PLIS in uno dei nostri primi articoli, concentrandoci in particolare sul Parco Brianza Centrale, e già allora sottolineavamo come fosse importante spingere per un unione di più parchi ad interesse comunale per preservare lo spazio verde nella nostra Provincia. Dopo un primo progetto presentato nel 2012, finalmente qualcosa si sta muovendo a partire dal comune di Desio; ne abbiamo parlato con Achille Taccagni:

il Barbarossa: Ci potresti spiegare in parole semplici cosa è stato approvato dal comune di Desio il 28 febbraio?

Achille: E’ stata approvata in Consiglio la modifica dello statuto e dell’accordo consortile del parco del Grugnotorto Villoresi; grazie a questa modifica sarà possibile unire questa area verde con il parco Brianza Centrale facendoli diventare un unico Parco ad interesse sovracomunale (un solo PLIS, appunto). Ancora però serve l’approvazione da parte di tutti gli altri comuni attraversati dal Grugnotorto, che sono nove, quella del comune di Seregno dove si trova il parco Brianza Centrale e il via libera dell’assemblea del Consorzio che gestisce il parco. Desio ha fatto il primo passo, siamo fiduciosi che anche gli altri enti daranno il loro contributo.

Se tutto fila liscio e la modifica verrà approvata quali saranno i suoi vantaggi?

La fusione innanzitutto parte dalla constatazione che i territori attraversati da questa area verde hanno una caratteristica in comune: sono zone sottratte dalla cementificazione, e formano come una cintura di contenimento all’urbanizzazione. Capiamo maggiormente l’importanza di difendere gli spazi verdi rimasti nel nostro territorio se leggiamo l’ultimo rapporto ISPRA sul consumo di suolo che vede la nostra provincia ancora in testa alla classifica, nonostante gli sforzi fatti in questi anni. I vantaggi maggiori derivanti dall’unione in un solo PLIS sono principalmente due.

mappa PLIS
Mappa che ritrae l’estensione del PLIS se venisse approvata la modifica da tutti gli enti coinvolti

Per prima cosa sarà possibile convogliare maggiori idee ed energie per rilanciare queste zone verdi, e ciò aiuta molto in caso di partecipazione ai bandi. Per esempio in questi giorni si sta parlando di un finanziamento europeo che sbloccherebbe fondi per la costituzione di un corridoio verde da Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, due comuni attraversati dal Parco Grugnotorto, per congiungerli al Brianza Centrale.

Desio ha già partecipato ad un bando Cariplo per un progetto chiamato “Nexus” che prevede la piantumazione vegetali di alberi del territorio per unire i parchi dell’ovest della Brianza come Cesano e Bovisio al parte centro-orientale della provincia ad esempio la zona di Monza attraverso il comune di Desio e Nova Milanese. Sono tutti progetti che prevedono connessioni tra aree verdi, e un unico PLIS sarebbe da questo punto di vista più avvantaggiato per attrarre finanziamenti. 

Poi questo accordo renderebbe il parco più appetibile per l’ingresso in un parco regionale. Questo è un obiettivo importante perchè i parchi regionali attraggono più risorse e sono ben più tutelati di quelli sovracomunali. Se ci pensiamo bene noi siamo circondati da parchi regionali: Groane, il  Parco Nord, Parco della Valle del Lambro sono tutti di questo tipo. La possibilità di fare numero portando più terreni nel parco regionale sarebbe una grande conquista, anche se non è certo ancora quale parco regionale coinvolgere. Alcuni comuni a sud facenti parte del Grugnotorto sarebbero più interessati ad unirsi al Parco Nord, altri, come Cesano Varedo Bovisio, avrebbero più connessioni con il Parco delle Groane. Questo poi si vedrà, è una discussione che si può aprire solo dopo aver costituito un unico PLIS.

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Immagine dal parco Brianza Centrale (by Flickr, Riccardo Pastore licenza creative commons)

Alla luce anche del fatto che noi de il Barbarossa ci eravamo occupati ormai un anno e mezzo fa della stessa questione, l’ultima domanda è: perché non si è fatto prima?

Nella delibera approvata settimana scorsa si citano una serie di atti come il protocollo d’intesa con il parco Brianza centrale che risalgono al 2012, quindi è da circa quella data che si è iniziato a discutere di una fusione. Si è tornati sull’argomento di recente perchè si è deciso di seguire l’iter che prevede la nuova legge regionale del 2017 sui parchi che chiedeva a tutti i PLIS della regione di fare rete, o di valutare il loro ingresso in un parco regionale.

Da noi si è preferita la strada dell’unione e così siamo arrivati all’approvazione del 28 febbraio. Ricordo che come accennavo prima il cammino è ancora lungo ma la mentalità di tutte le parti in gioco è certamente più matura rispetto al 2012.

Ringraziamo Achille Taccagni per averci concesso questa intervista

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