La Brianza in giallo: i delitti sono in aumento?

Gli episodi di cronaca ci trasmettono la percezione che il numero di crimini sia in aumento, ma è davvero così? No, guardando il numero di delitti denunciati negli ultimi 5 anni sembrerebbe invece il contrario.

In questa analisi prenderemo in considerazione i delitti denunciati tra il 2013 e il 2017, confrontando i dati della provincia di Monza e Brianza con i dati nazionali.

Cosa sono i delitti? I fatti penalmente sanzionabili, i reati, a seconda della pena prevista vengono suddivisi in delitti e contravvenzioni. Ci troviamo di fronte a delitti quando è prevista la pena dalla multa fino alla reclusione, o nei casi più gravi anche l’ergastolo.

Guardando i dati è evidente che nel corso degli anni ci sia stata una riduzione del numero dei delitti. Si può dire che sia un trend nazionale, visto che tra il 2013 e il 2017, gli ultimi 5 anni di cui sono disponibili dati ISTAT, ci sono stati oltre 460 mila denunce in meno, cioè un calo del 16%.
In Brianza il calo è ancora più consistente, con una diminuzione del 22%.

Il rapporto tra delitti e numero di abitanti si attesta al 3% in provincia, mentre su tutta la popolazione italiana è sopra il 4%, un punto di differenza. La variazione degli anni è dovuta a due fattori: da una parte sono diminuiti i delitti, dall’altra è aumentato il numero di abitanti.

Furti: i delitti più diffusi

Il 68% dei delitti in Brianza è rappresentato da furti. Decisamente più alta rispetto alla percentuale nazionale che si attesta “solo” al 52% sul totale.

Solocnel 2017 i casi di furti nella provincia di Monza sono stati 17 966. Un numero che rimane molto elevato, nonostante nel quinquennio considerato ci sia stato un calo superiore al 24%.

Ci sono varie tipologie di furti, che differiscono in base al luogo in cui è avvenuto il delitto (ad es. in abitazione o in un esercizio commerciale), all’oggetto del furto (ad es. automobili) o alle modalità (furto con destrezza).

I più diffusi sono quelli all’interno di abitazioni private, seguiti da quelli in auto in sosta. Mentre si può notare come i furti con strappo e con destrezza siano rimasti costanti nel tempo.

Considerando che i furti rappresentano i due terzi dei delitti in Brianza, il -22% sul numero totale dei delitti nel lustro considerato è dovuto sostanzialmente al riduzione dei furti (-24%). E in effetti, tra i 7 579 delitti in meno denunciati, il 77,4% sono furti.

Questo vuol dire che le altre tipologie di delitti sono diminuite in maniera minore o sono rimaste costanti nel tempo.

Violenza sessuale: un dato controtendenza

Mentre i dati dei delitti totali o delle altre tipologie sono in diminuzione o rimangono costanti,con un trend tendenzialmente parallelo tra Brianza e Italia, i casi di violenza sessuale mostrano una situazione diversa.

Nella nostra provincia tra il 2013 e il 2017 si registra un incremento dell’11%, ma con un numero di casi  altalenante e sempre compreso tra 45 e 63, in cui anche solo un caso in più o in meno poterebbe ad una variazione del 2%.

Considerando l’intera Italia, in cui i casi sono molti di più (4634 nel 2017), il trend si conferma in aumento del 3%.

C’è da considerare, però, il fatto che dati ISTAT sono relativi ai delitti denunciati e questa categoria di delitti è abbastanza sensibile. Un aumento delle denunce non è necessariamente dovuto ad un aumento dei crimini, ma potrebbe anche essere visto come un aumento della volontà delle vittime di denunciare i propri assalitori.

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