Seregno: piscine nel mirino della mafia?

Siamo costretti a parlare nuovamente di criminalità organizzata sul nostro territorio. Il 15 maggio, infatti, il procuratore aggiunto della repubblica presso il tribunale di Milano Ilda Boccassini, ha ordinato l’arresto di 14 persone.

Commesse truccate per servizi di vigilanza

Preoccupante è come questi soggetti, secondo le accuse, siano in contatto con il clan Laudani della Cosa nostra catanese, fornendo sostegno economico ai membri della suddetta famiglia che si trovano in carcere. La gran parte dell’attività criminosa degli arrestati, come Giacomo Politi ed Emanuele Micelotta era volta alla corruzione di dirigenti di aziende come la Lidl, per fare in modo che la sorveglianza notturna dei supermercati fosse affidata a imprese dei sopracitati.

E a Seregno?

Però non finisce qui. L’inchiesta, infatti, non ha riguardato esclusivamente appalti privati, ma anche infiltrazioni nel tessuto redditizio degli interventi pubblici. Non ultimo, un bando di gara in previsione per la manutenzione del centro sportivo comunale seregnese alla Porada. Infatti, Micelotta e Politi in un’intercettazione telefonica datata 7 gennaio 2016 discutono dell’eventualità entrare in contatto con Gabriele Volpe, ex vicesindaco di Lissone (mandato terminato nel 2012) nonché membro del consiglio di amministrazione AEB.

Secondo quanto riporta l’ordinanza ( pagg. 88,89,164,201 qui il testo completo) Micelotta diceva “che sarebbe stato necessario parlare con il Volpe, affinché costui si assicurasse che il futuro bando di gara venisse predisposto nel modo migliore, ossia con i contenuti maggiormente confacenti alle loro imprese. Politi gli ricordava l’elevato valore dell’affare di Seregno, per un ammontare compreso fra Euro 350.000,00 ed Euro 400.000,00”.

Quello stesso giorno, i due avevano un appuntamento “in via Palestro n. 33, cui avrebbero dovuto partecipare i due interlocutori, Volpe ed il direttore generale “del centro” (da intendersi del Centro Sportivo Palaporada)”.

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La sede del gruppo AeB-Gelsia |Foto via Flickr by Paul Barker Hemings |Licenza attribuzione

Via Palestro, 33

Come precisa lo stesso documento ufficiale, l’indirizzo a cui si fa riferimento non è altro che quello della sede di AEB s.p.a., che è non solo la partecipata che produce energia per molti cittadini brianzoli, ma anche il soggetto che gestiva proprio il centro sportivo alla Porada. Il comune possiede il 71% di questa società. Recentemente la gestione del centro sportivo è passata al Comune di Seregno.

Nell’ultimo consiglio d’amministrazione di AEB Volpe ha fatto sapere che l’incontro è avvenuto, ma che lui era totalmente estraneo ai progetti dei due e che pensa di intentare una querela nei loro confronti. Al momento l’ex vicesindaco non è accusato né sospettato di alcunché, ed è nuovamente candidato nelle liste di Forza Italia nel comune di Lissone.

Una questione aperta

Al momento il bando in questione non è ancora stato scritto. Lunedì 22 maggio si è riunita la commissione antimafia per discutere riguardo a questi avvenimenti. Forse una delle domande su cui si sono confrontati è la stessa che spontaneamente sorgerà in tutti i lettori.

Come facevano Micelotta e Politi a sapere il valore del futuro bando di gara?

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